|
La
documentazione finanziaria, da spesa necessaria a mezzo di comunicazione
La legge italiana prevede per le società quotate l'obbligo di pubblicazione del bilancio, della relazione semestrale e anche delle trimestrali. Le società vanno quindi incontro a spese obbligatorie per pubblicare materiale molto tecnico di uso quasi esclusivo degli analisti finanziari.
Il ritorno in termini di immagine non è in questo caso sufficiente a giustificare la spesa necessaria, quindi, sempre più società si orientano su un prodotto che possa oltre che soddisfare i requisiti tecnici di legge avere una veste grafica accattivante e una parte in cui la società spiega agli azionisti risultati e prospettive in modo semplice e chiaro, avendo quindi il ruolo di presentazione della società stessa.
Questa parte descrittiva risulta infatti essere la più letta dagli investitori non professionali.
Fin qui abbiamo citato fatti ben chiari a chi si occupa di investor relations, ma entriamo ora nel vivo della questione.
Come si può ottimizzare la produzione dei bilanci per trasformare una spesa necessaria in un investimento vantaggioso?
A questo proposito la parte cruciale sta nello sfruttare correttamente i mezzi tecnici per avere i migliori risultati con la minima spesa.
Ed è appunto per questo motivo che la prima domanda alla quale l'azienda grafica deve rispondere è:
"QUAL E' L'IMPOSTAZIONE OTTIMALE AFFINCHÉ' IL VALORE CHE NE SCATURISCE SIA IL MINORE FRA I VALORI RELATIVI AD ALTRE IMPOSTAZIONI, PUR MANTENENDO LA GARANZIA DI QUALITÀ' ATTESA DEL PRODOTTO?"
Un valido esempio può essere basato sulla forma e la quantità.
Nei procedimenti di stampa i costi sono rappresentati da un grafico come il seguente:

Dove sull'asse y sono rappresentate le quantità e sull'asse x il costo. Il tipo di linea che si può notare è dovuta al fatto che i costi fissi di composizione, impaginazione, impianti e avviamenti sono assolutamente indipendenti dalla quantità stampata e vengono influenzati solo dalla corposità e difficoltà del lavoro, cioè dalla parte creativa, dalle eventuali traduzioni, dal numero di pagine, colori di stampa, tipo di rilegatura ecc.
Diventa chiaro quindi che per avere un prodotto di qualità a basso costo unitario bisognerebbe lavorare sempre con quantità elevate.
Questo non è sempre possibile (sarebbe inutile per una società con 1.000 azionisti stampare 5.000 copie!) si possono però utilizzare alcuni accorgimenti.
Nei bilanci è ormai di uso comune l'inserimento di foto e grafici a colori, potremo quindi lavorare sui colori di stampa. Tutti i volumi stampati sono divisi in segnature ovvero gruppi di pagine che sono stampate sullo stesso foglio nello stesso passaggio di macchina, di solito 16 pagine per segnatura. Siccome ogni colore di stampa richiede una matrice o lastra, il costo di stampa può avere grosse variazioni. Ad esempio una segnatura con foto (a quattro colori) costerà quasi il quadruplo di una di testo, sia che le foto siano molte o che siano poche. Se le foto (e i grafici a colori) vengono raggruppate in una o due segnature iniziali (quelle descrittive citate prima) e non sparse per il volume, avremo un doppio effetto. Le foto saranno più visibili e i costi saranno sensibilmente abbattuti.
Alcune primarie società stanno poi iniziando a percorrere la via della comunicazione personalizzata dividendo il bilancio in più volumi inseriti in un contenitore. Si scindono così i contenuti. La Relazione sulla gestione contiene la parte descrittiva, la mission e le strategie programmate; mentre gli altri volumi sono il bilancio civilistico e il consolidato.
In questo caso si avranno due volumi di dati tecnici che non necessitano di una veste grafica particolare e si potranno utilizzare tutte le risorse per rendere particolarmente efficace la relazione sulla gestione.
Un'altra strada percorribile si basa sulla versione internazionale.
Quest'ultima non è soggetta ad obblighi particolari e si presta ad una riduzione ai dati salienti ( il cosiddetto Highlight ) che altro non è che la nostra già citata parte descrittiva con l'aggiunta delle pagine di bilancio.
Nell'economia anglosassone è una forma molto usata ed apprezzata a cui tutte le grandi compagnie fanno ricorso.
L'unica accortezza necessaria è quella di avere anche una traduzione integrale da fornire agli analisti esteri in caso di esplicita richiesta. Questa versione integrale non viene però stampata ma in genere è resa disponibile in stampa digitale POD o pubblicata sul sito internet della società.
Marco Rossi |