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Tori e orsi Mib30 e Numtel: cosa dicevano gli analisti?

L'ultima
ricerca di Investor-Relations.it (pubblicata
su Panorama Economy) fa il punto sulla
capacità degli analisti di prevedere
l'andamento dei migliori e peggiori titoli nei
primi sei mesi dell'anno: molti errori (alcuni
molto gravi) e poche ma significative
conferme...
Dopo sei mesi, i risparmiatori possono tirare le somme su quali sono stati i titoli più e meno redditizi sul mercato borsistico italiano. Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il portale italiano delle investor relations gestito dall'agenzia Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali, ha svolto una ricerca, conclusa in data 4 luglio, con l'obiettivo di confrontare gli andamenti dei titoli migliori e peggiori su Mib30 e Nuovo Mercato con le valutazioni e le ricerche (disponibili al pubblico, secondo la normativa vigente, sul sito di Borsa Italiana e utilizzati ai fini dell'indagine ) che gli analisti delle case di investimento operanti in Italia hanno svolto nel corso di questi sei mesi.
Alla luce di questi sei mesi si può quindi verificare se i
'buy' e i 'sell' degli analisti hanno saputo anticipare o no l'andamento dei titoli migliori e peggiori. Sebbene i giudizi siano un'indicazione sintetica d'investimento e abbiano una valenza operativa legata a singoli momenti di mercato, la ricerca ha evidenziato come, nel corso di questi sei mesi, alcune case d'investimento abbiano mantenuto posizioni fortemente positive mentre i titoli cadevano in Borsa, mentre altre hanno saputo prendere al volo i titoli che sono decollati.
Sul Mib30 e sul Nuovo Mercato i tori e gli orsi ora sono sotto gli occhi di tutti: tra le prime trenta società per capitalizzazione i titoli che hanno corso di più, dall'1 gennaio al 30 giugno 2003, sono stati Bnl (+42,57%), Intesa (+41,87%), San Paolo Imi (+33,49%), Autostrade (+28,29%), Capitalia (+28,86%); nel listino high tech milanese i tori sono stati El.En (+30,04%), Aisoftware (+26,35%), MondoTv (+26,00%), Vicuron Pharma (+24,83%) ed Esprinet, il leader nella distribuzione di information technology in Italia e ultima arrivata sul Nuovo Mercato, che ha risposto in modo sorprendente alle difficoltà del settore con una crescita a due cifre (+16,20%), mentre uno dei suoi principali competitor, Opengate, in amministrazione controllata a causa dei noti problemi finanziari, ha indossato la maglia nera (-56,82%), seguita da Dataservice (-43,03%), Dmail (-27,15%), Cto (-24,71%) e Inferentia Dnm (23,60%).
Sui titoli del Nuovo Mercato alcune case di investimento sono incorse in
errori di giudizio piuttosto grossolani: ad esempio Ubm ha emesso cinque 'Buy' (tra il 12 febbraio e il 28 maggio) su Dataservice che, come si è visto, non ha dato molte soddisfazioni ai suoi investitori, mentre Twice Sim, sul medesimo titolo in data 28 maggio, ha consigliato ai suoi clienti di tenerlo (hold), se già posseduto in portafoglio. Su Opengate il giudizio di Euromobiliare è stato 'Hold' in data 13 febbraio, per poi interrompere le stime il 28 maggio nell'attesa dell'esito delle trattative della società con le banche. Quello che stupisce di più, in negativo, è che nessuna delle case di investimento che hanno analizzato i peggiori titoli del Nuovo Mercato abbia mai emesso un giudizio 'sell', vendere: Caboto ha giudicato 'Hold' il depresso titolo Dmail in data 22 maggio, lo stesso dicasi per Banca Aletti su Cto in data 21 marzo. L'unico giudizio parzialmente negativo su questi titoli in difficoltà è stato emesso da Banca d'Intermediazione Mobiliare, che ha consigliato ai suoi clienti, in data 20 giugno, di ridurre il numero di azioni Inferentia possedute.
Sui tori del Nuovo Mercato le case di brokeraggio hanno invece raggiunto risultati in molti casi positivi: Intermonte ha ben visto giudicando 'Buy' Esprinet (negli studi datati 6 marzo e 15 maggio), lo stesso dicasi per Eptasim e Banca d'Intermediazione Mobiliare sulla sorprendente MondoTv. Meno previdente Websim sulla corsa verso l'alto di El.En (ha consigliato di rimanere neutrali sul titolo in data 30 gennaio 2003), pronosticata invece dai 'buy' emessi da Twice Sim (18 febbraio) e Banca Aletti (13 marzo).
I cinque titoli che hanno perso di più sul Mib30 nei primi sei mesi di quest'anno sono stati nell'ordine Fiat (-18,04%), Eni (-11,58%), Seat Pagine Gialle (-7,73%), Stm(-3,15%) e Tim (-0,39%). Su Fiat solo Santander Central Hispano, nell'unico suo report riportato sul sito di Borsa Italiana e datato 9 gennaio, ha emesso un 'Buy' che alla resa dei conti non ha sicuramente rispecchiato le difficoltà del titolo, lo stesso si può dire per Websim che ha giudicato 'Interessante' l'azione in data 4 marzo (dopo averla giudicato 'Neutral' l'8 gennaio). Deutsche Bank, Euromobiliare, Cheuvreux e Banca Akros sono risultate capaci di pronosticare i rovesci finanziari di Fiat emettendo rispettivamente due 'Sell' in data 6 febbraio e 3 marzo, due 'Reduce' (ridurre) il 10 gennaio e il 3 marzo, un 'Underperform' in data 28 maggio, un 'Reduce' l'8 maggio. le altre case di investimento si sono mantenute su giudizi 'Neutral' (Intermonte, Centrosim e Merril Lynch).
Anche su Eni non sono mancati gli errori di
valutazione: nonostante l'azione abbia perso oltre 10 punti dal primo gennaio, nessuna casa di investimento ha consigliato di vendere il titolo, mentre molte hanno continuato a consigliare ai propri clienti di comprarlo, si tratta di Santander (3 marzo e 22 gennaio), Deutsche Bank (29 aprile, 14 febbraio, 29 e 22 gennaio), Intermonte (3 marzo), Ubs Warburg (28 febbraio e 29 gennaio), Julius Baer (11 febbraio), Credit Lyonnais (10 febbraio), Actinvest (9 gennaio). Websim ha ritenuto il titolo 'Molto interessante' in data 28 gennaio mentre Lehman Brothers ha consigliato ai suoi clienti di aumentare ('Overweight') i titoli Eni in portafoglio in sei momenti (16 aprile, 3 marzo, 19 febbraio, 29, 28 e 23 gennaio).
L'unico 'Sell' su Seat arriva da Merril Lynch (22 gennaio), considerata negativamente anche da Imi, Euromobiliare, Websim, Intermonte, Santander, Lehman Brothers, Rasbank. Non propriamente azzeccati, col senno di poi, gli 'accumulate' di Ubm (7 e 29 aprile, 6 maggio) che facevano seguito ai precedenti Hold (7,13 e 24 febbraio).
Il toro del Mib30 è in questo primo semestre di Borsa è stata Bnl (+42,57%), fatto curioso è che si è registrato un solo 'Buy', ad opera di Banca Leonardo, mentre Mediobanca ha emesso il giudizio 'Neutral' il 5 febbraio e il 20 marzo. Il titolo Intesa (+41,87%) è stato giudicato 'Poco interessante' da Websim il 3 febbraio e il 12 marzo, mentre Julius Baer, nel suo unico studio sull'istituto guidato da Passera e Bazoli, ha consigliato ai suoi clienti di ridurre il numero di azioni in portafoglio (24 febbraio). Tra febbraio e marzo i buy emessi dagli analisti di Euromobiliare (prima a pronosticare la corsa del titolo in data 12 febbraio), Ubm, Deutsche Bank, Merril Lynch, Eptasim hanno invece permesso ai loro clienti di salire subito sul carro di uno dei vincitori di questo primo semestre di Borsa.
Sostanzialmente corretti i giudizi degli analisti su San Paolo Imi e Autostrade, mentre su Capitalia (+28,86% dal primo gennaio di quest'anno) spicca il 'Sell' emesso da Deutsche Bank in due momenti (26 marzo e 1
aprile).
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