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Luigi Santo, responsabile
di Investor-Relations.it, intervista
Simona D’Agostino, Investor Relations
Manager di Lottomatica
Santo:
“Si
è appena tenuta l’Assemblea dei soci
di Lottomatica che ha approvato il
bilancio 2004. Quali sono i risultati di
maggior rilievo? Sono state soddisfatte
le aspettative degli analisti?"
D’Agostino:
Nel
complesso i risultati 2004 sono stati
superiori alle nostre aspettative,
grazie sicuramente all’anno
eccezionale per il Lotto che ha
registrato una crescita della raccolta
superiore al 68% rispetto all’anno
2003, per effetto dei maggiori incassi
relativi ai numeri ritardatari. Anche
gli altri business hanno conseguito
ottime performance. Sottolineo, in
particolare, il settore Servizi, con
ricavi in crescita del 58% rispetto
all’anno precedente, soprattutto per
la maggiore vendita di ricariche
telefoniche per i telefoni cellulari e
per l’estensione della rete di punti
vendita abilitati. E’ partito inoltre
il servizio relativo alle bollette per
Telecom Italia ed Enel.
L’EBITDA è migliorato ulteriormente,
grazie anche al continuo focus
sull’ottimizzazione della struttura
dei costi che ha portato il margine a
passare dal 33% nel 2002 al 47% nel 2004.Il
reale miglioramento economico del Gruppo
è stato riflesso nella crescita di
valore del titolo Lottomatica, che ci ha
consentito a partire da marzo di
quest’anno di entrare a far parte
dell’indice S&P/MIB.
Questo rappresenta per noi un
risultato di elevato prestigio, oltre
che un’occasione per migliorare ancora
la nostra visibilità sul mercato.
Santo:
“Ritiene
che Lottomatica sia correttamente
valutata dal mercato? Quali sono gli
aspetti del business che secondo lei
andrebbero ancora enfatizzati?”
D’Agostino:
Gli
analisti e gli investitori che seguono
Lottomatica la apprezzano non solo perché
il titolo ha continuato a crescere
soprattutto nell’ultimo anno e mezzo,
registrando un aumento pari a circa il
53% nel 2004, ma anche perché la società
ha mantenuto nel tempo degli ottimi
fondamentali che non hanno deluso il
mercato. Complessivamente, in soli tre
anni, il titolo è passato da
13 a
28 euro per azione, dopo che la società
ha distribuito dividendi per 8,3 euro
per azione nello stesso arco temporale
(cui si aggiunge il dividendo che sarà
staccato il prossimo 18 aprile di 1,7
euro). La comunicazione al mercato di
Lottomatica si è basata, sin dal
momento dall’IPO e dalla successiva
OPA da parte di De Agostini, su linee
guida strategiche chiare, coerenti e
misurabili. La società ha costantemente
dato delivery degli obiettivi comunicati
e riteniamo di aver costruito pian piano
nel tempo un’immagine di forte
credibilità presso la comunità
finanziaria.Analisti ed investitori
istituzionali hanno compreso e valutato
correttamene le potenzialità ancora
inespresse di Lottomatica, continuando a
credere nel business model e nel
Management aziendale, quasi totalmente
rinnovato negli ultimi tre anni.
L’interesse da parte di analisti ed
investitori è cresciuto nel tempo e ci
auguriamo che rimarrà sempre elevato,
grazie anche al newsflow che
continueremo a fornire.
Al momento attuale probabilmente il
mercato non include, e sarebbe difficile
farlo, le nostre potenzialità in
business quali le Scommesse e le Gaming
Machines, nonché le opportunità di
crescita per linee esterne in corso di
valutazione, che potranno creare
ulteriore valore al gruppo Lottomatica.
Santo:
“Lei
ha lavorato precedentemente come IR di
una società quotata al Nuovo Mercato,
ora è responsabile dell’ufficio IR di
una società quotata nel Midex. Nota
delle differenze nell’approccio dagli
analisti verso i due tipi di società?”
D’Agostino:
L’approccio
è diverso nella misura in cui il Nuovo
Mercato è costituito da small cap con
storie anche molto interessanti, ma
sicuramente con minor visibilità
soprattutto sul mercato internazionale.
Lottomatica è quotata dal 2001 al Midex
ed è appena entrata a far parte
dell’indice S&P/MIB. E’ una
società che possiede un ottimo track
record, strategie di elevato valore ed
è apprezzata dal mercato, con interesse
crescente da parte di investitori
inglesi ed americani.
La sfida che mi è stata proposta è
senza dubbio molto importante e
stimolante.
Santo:
“Quali
sono i principi da tener sempre presenti
per relazionarsi nel modo più corretto
con la business community? Quali sono i
segreti di una comunicazione finanziaria
efficace?"
D’Agostino:
L’IRM
ha l’importante compito di assicurare
una efficace gestione delle relazioni
con i vari stakeholders, in particolare
con la comunità finanziaria, gli
investitori, gli azionisti e gli organi
di vigilanza. Ciò che conta
maggiormente in queste relazioni, è che
il flusso informativo sia sempre
corretto e tempestivo, evitando la
creazione di asimmetrie informative. In
particolare l’IRM deve mantenere un
rapporto forte e continuativo con le
diverse categorie di analisti ed
investitori, garantendo la copertura
permanente del titolo e il buon livello
di conoscenza della società a livello
sia qualitativo (brokers reports) che
quantitativo (consensus stabile ed
allineato con i numeri aziendali). Così
facendo non solo ne guadagna
l’immagine aziendale, ma anche la
professionalità dell’IRM, nel
rispetto e con la condivisione dei
principi di Corporate Governance che la
società stessa ha adottato.
Santo:
“Recentemente avete migliorato e
arricchito la vostra sezione IR. Quanta
importanza può avere internet nella
strategia di comunicazione di una società?
”
D’Agostino:
Gli
strumenti di comunicazione devono essere
facilmente fruibili e devono poter
garantire l’accuratezza e la frequenza
dei flussi. Ritengo che il sito web
rivesta un ruolo fondamentale in quanto
consente di conciliare le esigenze di
diversi interlocutori, professionali e
non, italiani ed esteri. La
comunicazione che ne deriva è precisa,
puntuale ed accessibile a tutti.
Certamente è solo uno degli strumenti
di comunicazione. Nel rapporto con la
comunità finanziaria utilizzo molto il
canale telefonico e quello e mail, oltre
che ovviamente gli incontri one to one e
i Roadshow, che possiedono una valenza
maggiore e consentono alla società di
spiegare al meglio le proprie strategie.
Insieme a Rosario Bifulco, Presidente e
AD di Lottomatica, e a Fabio Celadon,
CFO, abbiamo appena terminato un
Roadshow a Londra, New York e Boston che
ci ha permesso di far ulteriormente
apprezzare sia la società che il
Management che la guida.
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