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Michele
Bertacco, responsabile di
Investor-Relations.it, intervista Mattia
Calzolari,
Investor Relations Manager di Trevisan
Cometal
Bertacco:
In
sede di IPO Trevisan Cometal aveva
previsto una Remedy Shares di 1 azione
gratuita ogni 10 possedute, nel caso in
cui non fosse stato raggiunto
l’obiettivo minimo di un Ebitda pari a
10,5 milioni di euro, nel periodo 1/7/03
– 30/6/04. Che impatto ha avuto sulla
business community l’annuncio del
superamento dell’obiettivo minimo?
Calzolari: “Il superamento della soglia fissata in sede di IPO è stato
apprezzato dalla comunità finanziaria,
sebbene fosse un dato ormai già
scontato. Mantenere fede alle promesse
di redditività è senza dubbio un
merito dell’azienda, andare oltre gli
obiettivi è un segnale di forza. A
posteriori la Remedy Share stata
sicuramente un’innovazione molto
interessante sul mercato italiano e
credo che facilmente nuove aziende di
eccellenza che scelgono la quotazione in
Borsa la riproporranno a beneficio degli
investitori.”
Bertacco: Come
è andata Trevisan Cometal durante il
suo primo anno di quotazione?
L’attenzione di analisti e investitori
è cresciuta?
Calzolari:” Il primo anno di Borsa è stato un anno di successo per Trevisan
Cometal. Il mercato ha apprezzato la
nostra storia, la nostra visione
d’impresa e le nostre prospettive
future di crescita. L’interesse della
comunità finanziaria è stato crescente
e recentemente si è diffuso anche oltre
frontiera. I proventi dell’IPO ci
hanno permesso di investire molto,
acquisire aziende prestigiose come
Cometal Engineering e DFV, realizzare
start up su mercati emergenti. Diventare
una public company ci ha dato una
visibilità importante con notevoli
vantaggi anche nell’attività
ordinaria, permettendoci di diventare un
vero e proprio polo aggregante nel
settore dell’impiantistica per
l’alluminio con positive ripercussioni
anche sull’andamento del titolo.”
Bertacco: Che tipo di impatto avrà sui
conti societari il nuovo investimento di
Trevisan Cometal in Cina? Quali sono
state le reazioni del mercato
all’annuncio dell’operazione?
Calzolari: “Già dal secondo semestre 2003 il peso delle attività in Cina del
Gruppo è stato rilevante: oggi la Cina
vale circa il 15% del nostro giro
d’affari, ma stimiamo che entro tre
anni varrà circa un terzo delle nostre attività. Oggi il 19%
dell’alluminio mondiale viene
consumato in Cina, nel 2012 si prevede
che la quota cinese sarà pari al 28%,
in uno scenario mondiale dove il consumo
dell’alluminio sarà cresciuto in
valore assoluto di circa il 50%: il
Gruppo Trevisan Cometal deve
massimizzare gli sforzi per avere un
ruolo di leadership nella fornitura
dell’impiantistica anche su questo
mercato.”
Bertacco:
Quali sforzi supplementari di
comunicazione deve fare e quali
difficoltà deve affrontare una small
cap per attirare l’attenzione degli
operatori nazionali e internazionali? È
aumentato, rispetto ad un anno fa, il
numero di professionisti specializzati
nel segmento?
Calzolari: “Rispetto a molti titoli con capitalizzazioni più
o meno equivalenti alla nostra, possiamo
vantare volumi di contrattazioni senza
dubbio sopra la media. Bassi volumi
purtroppo quasi sempre equivalgono a
scarsa visibilità per un titolo
azionario. Siamo riusciti a mantenere
vivaci gli scambi grazie alla scelta di
rendere la società contendibile sul
mercato, con una buona base di
flottante. Tutto questo ci ha permesso
di catturare l’interesse di molti
operatori del settore, forse anche più
delle nostre stesse aspettative. Inutile
dire che per mantenere vivo
l’interesse, oltre alle performance
aziendali sono necessari continui sforzi
di aggiornamento agli investitori. Una
struttura di IR dedicata a tempo pieno
è un impegno importante per
un’azienda, soprattutto se di piccole
dimensioni, ma normalmente viene
ripagato dalla fiducia degli
investitori.“
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