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Michele
Bertacco, responsabile di
Investor-Relations.it, intervista Marco
Re, IRM di Juventus F.C.
Bertacco: “Cosa significa gestire le investor relations in una
società calcistica? È più facilitato
nella gestione dei rapporti con analisti e
investitori istituzionali?”
Re:
“Gestire le investor relations in una
società calcistica significa confrontarsi
con un pubblico molto ampio di investitori
aventi profili anche molto diversi tra
loro. La nostra attività si rivolge
infatti sia agli investitori istituzionali
sia ai piccoli investitori-tifosi legati
alla società dal punto di vista emotivo.
Questa è forse la principale
caratteristica della comunicazione
finanziaria nel nostro settore.
Aggiungerei inoltre che molto spesso
l’interlocutore è ben informato sui
principali fatti riguardanti la società
grazie all’intensa attività dei media.
Se da un lato la maggiore visibilità
dell’azienda aiuta ad allacciare e
mantenere rapporti con analisti ed
investitori beneficiando del fatto che lo
spettacolo calcistico rappresenta
un’ottima occasione per organizzare
incontri, dal punto di vista della
comunicazione finanziaria l’eccessiva
attenzione rivolta al settore contribuisce
ad aumentare i problemi di coordinamento e
gestione dell’attività di
comunicazione”.
Bertacco: “I titoli delle squadre di calcio hanno un’elevata
volatilità legata, nella stragrande
maggioranza dei casi, ai singoli risultati
sportivi. Come si fa a contenere tale
volatilità? Come si fa capire agli
investitori, grandi e piccoli, che nel
bilancio di una società calcistica
blasonata come la Juventus, gli introiti
sono collegati anche ad attività non
strettamente correlate con l’andamento
sportivo?"
Re:
“La volatilità è certamente correlata
all’andamento sportivo delle società.
Non dimentichiamo però che l’attività
sportiva ne rappresenta il “core
business” e, soprattutto i risultati in
campo europeo, una fetta importante del
fatturato. Naturale, quindi, che il buon
andamento sportivo influenzi le
aspettative degli investitori.
La Juventus ha però messo a punto due
importanti progetti che consentiranno di
diversificare maggiormente le fonti di
ricavo riducendo il peso dei risultati
sportivi sui ricavi. In particolare, nel
mese di luglio 2003, la società ha
firmato un importante accordo con il
Comune di Torino per l’acquisizione del
diritto di superficie sullo Stadio Delle
Alpi e sulle aree adiacenti per
novantanove anni rinnovabile alla
scadenza. Grazie a questo accordo la
Juventus potrà avere un nuovo Stadio che
consentirà una migliore visibilità del
gioco ed una più adeguata accoglienza,
sviluppando all’interno dello stesso
servizi ed attività commerciali connesse
a quelle sportivo/calcistiche.
All’esterno dello Stadio, la Juventus
avrà inoltre il diritto di realizzare
attività commerciali (25.000 mq di SLP -
superficie lorda di pavimento) e collocare
gli uffici destinati alla sede sociale
(5.000 mq).
Inoltre, dal mese di marzo 2001 la
Juventus ha acquisito il controllo della
Campi di Vinovo S.p.A., società
proprietaria di un’ area (500.000 mq) a
sud di Torino situata nei Comuni di
Nichelino e Vinovo. Su parte dell’area
(circa 150.000 mq) sorgerà il nuovo
Centro Sportivo Juventus destinato a
divenire sede di preparazione ed
allenamento di tutte le squadre della
Società, dalla Prima Squadra alla Scuola
Calcio, nonché degli impianti e strutture
collaterali e di carattere sportivo e
medico-sanitario.
Sull’area rimanente (350.000 mq) il
progetto, denominato “Mondo Juve”,
prevede lo sviluppo di attività nei
settori dell’intrattenimento, del tempo
libero e commerciale (oltre 80.000 mq. di
superficie lorda di pavimento),
qualificate dalla costante presenza nel
corso della settimana della Squadra e
caratterizzate dal collegamento con il
brand Juventus.
Si tratta di progetti di medio-lungo
termine che consentiranno una maggior
diversificazione e stabilità dei ricavi
ed una contestuale riduzione della
volatilità del titolo in relazione ai
risultati sportivi.
Bertacco:
“Come stanno andando i conti
della società? Quali sono le previsioni
per la chiusura dell’anno?"
Re: “L’esercizio 2002/2003 si è chiuso con
un fatturato di € 215,4 milioni in
crescita del 22,9% rispetto
all’esercizio precedente. La società ha
conseguito un risultato netto positivo di
€ 2,2 milioni, settimo anno consecutivo
in utile. Dati significativi anche in
considerazione dell’andamento non
proprio positivo del nostro settore di
appartenenza.
Per quanto riguarda l’andamento
dell’esercizio 2003/2004 è prematuro
fare delle previsioni sull’andamento
economico-finanziario del corrente
esercizio che si chiuderà il 30 giugno
2004. Il risultato potrà infatti essere
significativamente influenzato sia
dall’andamento della stagione sportiva,
sia dagli effetti economici derivanti
dalla seconda fase della Campagna
Trasferimenti 2003/2004 (gennaio 2004) sia
da eventuali operazioni straordinarie
riferite ad attività patrimoniali”.
Bertacco: “Quali sono gli strumenti di comunicazione (conference
call, incontri one on one, incontri di
gruppo) che giudica più giusto utilizzare
nelle varie fasi di vita aziendale?”
Re:
“Tutti gli strumenti che le
società utilizzano per confrontarsi con
il mercato hanno dei punti di forza e di
debolezza. Lo strumento maggiormente
utilizzato dalla nostra società nei
rapporti con gli investitori
istituzionali, oltre ai consueti
appuntamenti organizzati da Borsa Italiana
per il segmento STAR, è l’incontro
one-to-one, utilissimo per approfondire
gli aspetti di maggior interesse per
l’investitore personalizzando la
presentazione e dando ampio spazio alla
discussione ed al confronto.
Per i rapporti con i piccoli investitori
ritengo importante riporre la massima
attenzione nella predisposizione, nella
cura e nell’aggiornamento della sezione
del sito internet dedicata all’Investor
Relations”.
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