Le sezioni IR in Italia
Studi e Ricerche
Interviste
Education
Biblioteca
Registrazione
IR nel mondo
Newsletter 
Settimana finanziaria
Job & Career
Normativa
PMI Italia
Asset intangibili
IRlist
Link utili

   
 
   
 
Fondi by Morningstar
Prospetti informativi
Presentazioni agli  
    analisti
 
       
  1°Datamat
2°BNL
3°Enel
4°Esprinet
5°Beni Stabili
  Leggi l'ultima ricerca
       
 
 

 

 

Interviste

Intervista a Valeria Leone, investor relations manager di Tim

 

Bertacco: Quali conseguenze ha avuto nella gestione delle IR di TIM il passaggio dall'era Colannino a quella di Tronchetti Provera? Che tipo di strategia ha utilizzato in quella delicata fase con gli investitori istituzionali?
Leone: il cambio del main shareholder ha apportato un'evoluzione, oltre che nelle strategie e nei target finanziari di Gruppo, nella filosofia organizzativa interna: nell'ambito delle strutture societarie sono state definite e quindi riorganizzate le funzioni in ottica matriciale per famiglie professionali.
L'Investor Relations è stata una delle prime strutture ad essere coinvolta in questo cambiamento: in ogni società del Gruppo, la funzione IR riporta direttamente al proprio CEO ed è coordinata centralmente dall'Investor Relations della Capogruppo. 
Lavorare con logiche matriciali può essere più complesso ma sicuramente più motivante: il knowledge di ciascuno viene confrontato nell'ambito del Gruppo con una bidirezionalità di conoscenze che arricchiscono il know how sia in termini di conoscenza dei diversi business che in termini di skill professionali.
Nella fase di transizione abbiamo mantenuto una comunicazione trasparente, continuando le relazioni day by day con la comunità finanziaria e focalizzandoci sull'analisi dei fondamentali e dei risultati raggiunti trimestralmente.
 

Bertacco: esistono direttive comuni tra Olivetti, Pirelli, Seat, Telecom, TIM nella gestione delle relazioni con gli investitori? Condividete alcune specifiche indicazioni nella comunicazione con gli investitori?
Leone: ad esclusione di Pirelli, che non rientra nel gruppo Telecom Italia, le diverse società Telecom hanno cercato di addivenire ad una sorta di "manuale operativo" condiviso che possa dare una eccellenza nell'approccio al caring degli analisti sellside e buyside ed una garanzia di trasparenza e professionalità al mercato piu' in generale. Ogni settimana svolgiamo conference call nell'ambito degli Investor Relations di Gruppo per vicendevolmente aggiornarci riguardo al consensus di mercato, al feedback dagli investors, e tematiche spot, a cura di relatori rolling per società, che possono riguardare tanto la professione quanto il business su cui siamo coinvolti. Le singole società inoltre svolgono regolarmente il loro "morning meeting " per fare il punto della situazione giornaliera.

Bertacco: come ha composto e strutturato l'ufficio di ir TIM?
Leone: nell'Investor Relations di TIM lavorano attualmente 6 risorse, oltre me, provenienti prevalentemente da attività di business planning svolte sia internamente a TIM sia in altri settori. Credo che il mix di culture ed esperienze diverse - con comune denominatore una preparazione economico-finanziaria- sia un elemento fondamentale per la performance di un team di lavoro che deve essere in grado di trasferire al mercato informazioni su competition, market outlook, corporate strategy, operating performance e quindi targets, trasferendo nel contempo al top management il mood del mercato, la perception dell'azienda ed una fair evaluation del prezzo dell'azione.
Nell'ambito delle specifiche competenze, in un contesto in cui è garantita la totale trasversalità di funzioni ed interazione specialmente nei periodi di particolare pressione, il nostro team dedica 4 risorse al caring di analisti sellside e buyside ed al presidio sempre più diretto di fund managers, 2 risorse per le analisi di benchmarking dei principali peer di TIM sul mercato europeo e sudamericano - principale area di sviluppo estero TIM- ed, infine, una risorsa dedicata all'IR on line strumento di comunicazione sempre più usato non solo da soggetti istituzionali, ma sempre più diffusamente anche dal mercato retail.


Bertacco: che tipo di strumenti predilige per gestire le relazioni con gli investitori? Quante conference call ha svolto negli ultimi 2 mesi? Quanti incontri con i gestori? Avete realizzato eventi tramite internet? Con quale frequenza sono utilizzati tutti questi strumenti?
Leone: abbiamo sviluppato e condiviso con la Capogruppo a fine 2001 un piano istituzionale di comunicazione che contempla agli inizi dell'anno una giornata di Gruppo che chiamiamo "Telecom Day" in cui vengono presentati, a livello di corporate prima e di singole società poi, i risultati di fine anno e le linee guida del piano industriale del prossimo triennio. Ogni quarter svolgiamo una conference call rivolta a tutto il mercato finanziario per l'aggiornamento delle performances finanziarie e degli sviluppi realizzati a livello tecnologico e di offerta, seguibili anche su internet mediante audiostreaming. 
Ogni semestre, in occasione della chiusura di bilancio e della semestrale, visitiamo con il top management gli investitori istituzionali nazionali ed esteri garantendogli quindi un update con il vertice aziendale almeno due volte l'anno; il primo e terzo quarter invece sono gestiti direttamente dall'IR.
Nel primo trimestre 2002 abbiamo incontrato circa il 15% del flottante e prevediamo di coprire un altro 10% entro maggio pv. 
Per quanto attiene gli analisti sellside il planning è altamente rolling: ad oggi il titolo è coperto da circa 55 banche di cui le maggiori 20 sono in contatto con noi almeno 2 volte la settimana mentre le altre mediamente 1- 2 volte al mese.
Infine l'IR on line: le statistiche di accesso al website ci evidenziano un progressivo sviluppo specie dagli USA! Il tasso di gradimento è alto; lo rileviamo dalle iscrizioni alle mail alert: in meno di 45 giorni abbiamo oltrepassato le 3000 iscrizioni! 


Bertacco: come avviene la preparazione di ccall a cui partecipa anche il top management?
Leone: IR prepara i key messages da comunicare unitamente alla presentazione che accompagna lo speech del Vertice in internet; le analisi sottostanti l'evento sono curate direttamente da IR che riclassifica i dati gestionali e di bilancio con la stessa ottica degli analisti finanziari: parlare lo stesso linguaggio aiuta a far sviluppare modelli di valore quanto più aderenti alle assumptions aziendali evitando quindi sorprese che sappiamo il mercato non gradisce!

Bertacco: lei si trova in un punto di vista privilegiato per conoscere il sentiment dei gestori sul settore tlc in questo momento. Ci descrive la situazione attuale?
Leone: la volatilità sui mercati è ancora elevata e la ripresa viene di continuo posposta di trimestre in trimestre.
In tale contesto gli investitori sono quanto mai prudenti nelle scelte di investimento "scottati" dalla bolla internettiana" del '99 e 2000, alimentata sia dalla comunità finanziaria sia dalla stessa industry; i timori sugli elevati livelli di indebitamento che caratterizzano molti player di telecomunicazione, su svalutazioni di intangibles pagati caramente ad esempio nel periodo delle assegnazioni di licenze UMTS hanno portato il settore delle TLC a perdere circa il 25% dal marzo 2001 (TIM ha outperformato l'indice di settore di circa 5 punti percentuali). La selettività sui titoli diviene sempre più stringente: credo di poter tranquillamente affermare che in Europa TIM è recepito ora come unica alternativa a Vodafone in primis e poi ad Orange. I punti di forza di TIM riconosciuti da tutta la comunità finanziaria sono sintetizzabili nella innovatività tecnologica e di marketing che la contraddistingue, nella forte capacità di generare cassa, in un bilancio senza sorprese; la sfida è nell'avvio in Italia del nuovo ciclo di business sui dati e nel divenire all'estero un grande player sudamericano.



Bertacco: ha dei modelli di riferimento (società, persone) per gestire le relazioni con gli investitori in un grande gruppo? Chi o quali sono? Quali consigli puo dare a chi è chiamato a gestire l'IR in un grande gruppo? 
Leone: credo che la nostra struttura attuale risulti una "best practice " sul mercato; ad essa siamo arrivati attraverso un lungo e serio benchmarking su grandi gruppi nazionali ed esteri cercando di cogliere gli spunti migliori ed implementandoli poi nella nostra attività. Fondamentale l'ausilio ricevuto da diversi Fund managers ed Analisti ,italiani ed esteri nello studio del modello organizzativo più' flessibile ed adatto a gestire le attuali condizioni di mercato 
Un consiglio da dare a chi gestisce l'IR in un grande gruppo? Sicuramente di costruirsi un buon database analizzando in modo interrelato le analisi dei sellside con i principali clienti asset managers. E' importante costituire un buon rapporto con i sales e soprattutto prestare grande attenzione al coordinamento e alla coerenza dei messaggi da parte di tutti coloro che "nel Gruppo" parlano con il mercato: coerenza, continuità e credibilità sono un must nel nostro lavoro. 
E' sottintesa la conoscenza del business delle varie unit che costituiscono il Gruppo Telecom. 


Bertacco: JP Morgan ha recentemente confermato il giudizio Buy su TIM. Oltre alla considerazione dei numeri finanziari questo è sicuramente un ottimo risultato dell'ufficio di investor relations nel comunicare con gli analisti che coprono il titolo. Quali sono gli aspetti su cui ha maggiormnente affinato le proprie capacità nel relazionarsi con gli analisti? Data la sua esperienza quali attenzioni bisogna osservare con gli analisti?
Leone: Credo che il nostro punto di forza, oltre ad una buona preparazione tecnica, sia quella di vivere molto da vicino il business: le relazioni con le funzioni di marketing, servizi innovativi, rete, gestione delle attività internazionali, oltre alla funzione finanza ,amministrazione e controllo, sono costanti e diretti tale per cui ci risulta abbastanza naturale spiegare agli analisti le technicalities ed i targets delle varie attività aziendali. 
Credo anche che sia importante dare accesso al mercato a colloqui con tecnici quando necessario: un Investor Relations non deve essere un tuttologo, ma capire quando può mantenere autonomamente un dibattito e quali siano i colleghi più adatti, in altri casi, per trasmettere le informazioni ad hoc richieste


Bertacco: le è mai capitato di dover gestire una situazione di crisi? Avete già previsto un piano per questa eventualità?
Leone: una situazione critica l'abbiamo vissuta nel '99 ai tempi dell'OPA di Colaninno e poi di nuovo con la crisi dei mercati in particolare a settembre scorso. Ogni periodo va affrontato con il piano idoneo, non esiste "una ricetta" per la crisi ma metodologie collaudate : è importante conoscere gli attori del mercato ed avere gli strumenti idonei per capire in primis e quindi fronteggiare la situazione.

Bertacco: ritiene utile, come risulta da una recente ricerca svolta da Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali su un panel di 60 analisti e 30 giornalisti, una maggiore frequenza informativa sui movimenti azionari degli insider aziendali?
Leone:

Bertacco: cosa prevede la strategia 2002 per le relazioni con gli investitori di TIM? Pensate a qualche nuovo strumento di comunicazione?
Leone: pensiamo di seguire sempre con maggiore attenzione gli investitori; anche a tal fine il Gruppo Telecom Italia ha recentemente aperto un ufficio di presidio a Londra dove, oltre ad una collega che lo gestisce quotidianamente, a rotazione gli IR di gruppo spenderanno circa 1 settimana al mese per incontrare direttamente investitori ed analisti locali. Qualche nuova idea per il 2002 c'è: ma vorrei prima realizzarla, spero con successo, e poi con piacere la commenteremo insieme
Buon lavoro a tutti!

 
     

Il metodo W.I.R.
Bilanci on line
I servizi in IR
IR Recruitment
IR Club
Pianifica sul portale
 

 

 

   

 

  

Presentazione
di IRCLUB
    
Conference call
by Genesys  
Media relations
by SEC   
Stampare la finanza
   by Bowne
   
Webstreaming
by Genesys
  
Rassegna stampa
by Selpress
   
   

"Business market management""  

 
 
    


Questo
sito accetta
ed applica i principi
del decalogo Aiaf