Parte male il secondo semestre dei fondi
Marco Caprotti | 2007-08-30
A luglio è stato registrato un deflusso di 7,6 miliardi. A giugno il risultato era stato negativo per 4,46 miliardi. Il patrimonio è sceso sotto i 1.100 miliardi. Ancora forti hedge e flessibili. Gli azionari si svegliano ma sono ancora deboli.
Inizia male il secondo semestre dei fondi di investimento. I dati della Mappa del risparmio gestito, diffusi da Assogestioni, mostrano per il mese di luglio un deflusso di 7,6 miliardi di euro contro i -4,46 miliardi di giugno. Come conseguenza dei riscatti il patrimonio è sceso sotto i 1.100 miliardi.
Ancora negativi gli Organismi di investimento (Oicr) aperti che hanno registrato deflussi per 4,6 miliardi (-3,3 miliardi a giugno), seguiti dalle Gestioni patrimoniali in fondi (Gpf) retail che hanno fatto registrare una raccolta pari a -1,6 miliardi (sostanzialmente in linea con il mese precedente). A parimerito si sono piazzate le Gestioni di prodotti assicurativi (rispetto al risultato positivo di 907 milioni di giugno).
Negative anche le Gestioni patrimoniali mobiliari (Gpm) che si fermano a -508 milioni (-116 milioni a giugno). Gli Oicr chiusi hanno archiviato il mese di luglio con un saldo negativo per 11 milioni azzerando praticamente la raccolta ottenuta il mese precedente.
In termini di categoria a luglio il trend di raccolta è stato positivo per gli hedge (1,12 miliardi di euro, in linea con il risultato di giugno) e i flessibili (588 milioni di euro rispetto ai 965 di due mesi fa).
Dopo i risultati negativi fatti registrare il mese precedente, sono tornate in territorio positivo le Altre gestioni e le Gestioni di patrimoni previdenziali con una raccolta rispettivamente pari a +465 e +308 milioni di euro (-260 e -9 milioni a giugno).
Segno meno invece per bilanciati (-5,5 miliardi, -2,2 miliardi di giugno), obbligazionari (-3,05 miliardi di euro, in leggera ripresa contro i -3,8 miliardi del mese precedente). Male anche gli azionari (-786 milioni di euro, ma quasi -4 miliardi a giugno) e i monetari (-14 milioni di euro contro un saldo positivo per 85,4 miliardi di giugno).
Il patrimonio dell'industria è rappresentato per il 52,8% da Oicr aperti con 579 miliardi di euro. Resta invariata la quota di asset (19,3%, pari a 211,4 miliardi di euro) affidati alle Gestioni di prodotti assicurativi, mentre è passata al 9,4% del totale il patrimonio delle Gpf retail (circa 103 miliardi di euro). Le Gpm retail con 85,4 miliardi sono rimaste stabili al 7,8%, seguite dalle Altre gestioni con 74,3 miliardi e dagli Oicr chiusi con 23,5 miliardi di euro. Chiudono la classifica le Gestioni di patrimoni previdenziali con 19,3 miliardi di euro, pari all'1,8% del patrimonio.
Le Sgr a luglio hanno gestito il 68,9% del patrimonio complessivo. Il 23,6% è stato affidato a gestori esteri, il 4,2% alle banche, il 3,1% a Sicav e Sicaf, mentre il restante 0,3% alle Sim.