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Core business:
Il gruppo Sirti opera nella
progettazione, costruzione
e manutenzione delle reti
di telecomunicazione in Italia,
Europa e Sud America. Come
tale realizza e posa impianti
per la telefonia tradizionale,
le reti in fibra ottica radiomobili,
la comunicazione e il segnalamento
ferroviario, oltre ad altre
nicchie di mercato.
Dati e strategie:
Nella relazione semestrale,
completata a fine settembre,
si denuncia la situazione
di mercato difficile del settore,
derivante in generale dall'economia
stagnante, e in particolare
(per gli operatori telefonici
) da un drastico ridimensionamento
dei programmi di sviluppo
e degli investimenti precedentemente
programmati che ha interessato
tutti i settori in cui la
società è presente. Le previsioni
per il 2° semestre sono moderatamente
positive, sia per una ripresa
delle consegne e collaudi,
sia per il contenimento di
oneri una tantum, in particolare
derivanti da cessione e ristrutturazione
delle suddette controllate.
Segno
evidente è stata la flessione
del portafoglio ordini della
capogruppo a metà anno del
39% (198 mln) rispetto al
primo semestre 2001. Anche
Telecom Italia (principale
cliente) ha fatto slittare
gli ordini già programmati,
così come gli altri operatori
di telefonia.
Nei
sistemi ferroviari le acquisizioni
sono state relativamente modeste
e soprattutto discontinue,
mentre si segnala in luglio,
un ordine di 77 mln per la
linea di alta velocità Torino
- Novara. Per l'attività italiana
i volumi si sono contratti
dell'8% con flessione per
le reti a lunga distanza e
la fibra ottica, incremento
per i sistemi ferroviari e
le reti radiomobili.
Fatti
rilevanti:
Fino a pochi anni fa operava
quasi come società captive
della Telecom e, in un mercato
molto meno concorrenziale,
riusciva a sfiorare anche
il 30% di margine lordo sul
fatturato.Oggi, dopo la scissione
del ramo immobiliare, con
azionisti diversi e un mercato
più concorrenziale, i margini
sono molto più risicati.
Riteniamo
che negli ultimi mesi abbia
attraversato il suo periodo
peggiore per il settore in
cui opera. Immaginando non
lontana una ripresa degli
investimenti telefonici e
la continuazione sostenuta
del programma di alta velocità.
Riteniamo
possibili ulteriori contenimenti
dei costi del lavoro e recupero
di efficienza sugli immobilizzi.In
definitiva ci aspettiamo una
chiusura con utile (inferiore
a 10 mln) salvo operazioni
straordinarie.Il livello di
dividendo dovrebbe mantenersi
soddisfacente e comunque tale
da rendere tra il 5 e il 7%
al prezzo attuale.
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