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Core business:
Settore bancario e dei servizi finanziari
Dati e strategie:
L'istituto si avvale di 76 sportelli distribuiti in 10 province e 3 regioni. Come banca medio piccola ha sentito l'esigenza di espandersi fuori dalla ricca Brianza a sud di Milano, ha aperto una sede a Roma e ha raggruppato le filiali toscane nella Banca di Desio e Toscana, con una forte propensione al private banking e al risparmio gestito. Ha poi acquisito il 55% del Credito Privato Commerciale di Lugano (stessa propensione) e ha costituito la Desio Vita, compagnia vita captive, con una dotazione complessiva di oltre 10 mln. Ha sviluppato con buon successo il canale telematico e ha in corso un piano triennale di sviluppo di promotori finanziari con Desio Patner, ancora agli inizi. Il B.D. Toscana (che riunisce le due filiali di Firenze e quella di Prato) ha chiuso in pareggio, come pure Anima sgr che, nonostante i mercati, ha registrato una raccolta netta di 240 mln; 2,4 mln di utile ha registrato la controllata di Lugano.
Il management sottolinea che il rapporto patrimonio di vigilanza/attività ponderate è pari al 12% rispetto al minimo richiesto del 7%.Tutte le voci tipiche dell'attività bancaria si sono significativamente incrementate: in particolare i crediti da clienti e gli impieghi (i primi 50 clienti rappresentano il 9% degli impieghi della capogruppo). Le sofferenze nette si attestano all'1,5% dei crediti netti. Buono l'incremento della raccolta indiretta (+11,5%, il gruppo e +3,3 la spa) dato l'andamento dei mercati. Anche qui si constata l'ottimo incremento del margine d'interesse, raffrontato al decremento del 10% dell'attività da servizi. Il risparmio gestito costituisce il 40% della raccolta indiretta.
Fatti rilevanti:
L'istituto è un altro esempio di banca efficiente e fortissima nel retail su un territorio limitato che sente l'esigenza di recuperare il terreno perduto nel risparmio gestito. Non volendo allearsi con grandi gruppi per timore di essere fagogitata, ha preferito far da se nel private banking e nel più difficile settore assicurativo dove ha creato ex novo una sua compagnia. La sfida è ardua e i prossimi anni ci diranno se è stata vincente.
Nella generalità dei casi, vista la difficoltà dei mercati e della minore propensione al risparmio gestito da parte degli investitori individuali, tale scommessa appare rischiosa senza una forte alleanza con primari operatori. Nel ns caso la radicalizzazione nel territorio e la forte fidelizzazione della clientela consente ancora iniziative ex novo, specie se ben congeniate e diversificate. Riteniamo che vi siano le premesse per un miglioramento della redditività sul retail. Nutriamo invece dubbi su immediati ritorni dalle iniziative di risparmio gestito e assicurative (queste ultime appena partite). I primi dati lasciano intravedere un esercizio in pareggio. E' possibile in seguito un'ulteriore dote di liquidità per superare i mercati avversi.
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Le
analisi disponibili
Aem To
del 7 novembre 2002
Sirti del 24
novembre
Banca
Antonveneta del 3 ottobre 2002
Air
Dolomiti del 19 settembre 2002
Banco
Desio del 12
luglio 2002
Cir
del 4 luglio 2002
Interpump
del 27 giugno
2002
Ducati Motor Holding
del 20 giugno 2002
Parmalat
Finanziaria del 13
giugno 2002
Impregilo
del 6 giugno 2002
Mirato
del 30 maggio
2002
Air
Dolomiti del 23 maggio
2002
Mediobanca
del 16 maggio 2002
Tim
del 9 maggio 2002
Air
dolomiti del 2
maggio 2002
Erg
del 18 aprile 2002
Autostrade
dell'11 aprile 2002
Fiat
del 28 marzo
2002
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