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Core business:
Settore bancario, del merchant banking e dei servizi finanziari.
Dati e strategie:
Il primo semestre dell'esercizio è stato caratterizzato dal forte decremento dell'attività di investment banking e da una riduzione dei tassi nell'ultimo trim. dell'anno. E' rilevante che nel 3° trim 2001 è stata alienato il 15% di Montedison con un introito straordinario di 428 mln e ciò ha contribuito portare l'utile da cessione di titoli a 462 mln (27 nella sem. precedente), a cui si contrappongono peraltro 319 mln di minusvalenze figurative (28 in precedenza) calcolate sulla media delle quotazioni del mese di dicembre. Tali rettifiche di valore hanno portato in profondo rosso il risultato ordinario, pur in presenza di margine d'interesse e d'intermediazione migliori del sem. corrispondente del 2000.
Le partite straordinarie hanno portato all'utile. Per quanto attiene alle poste tradizionali bancarie, si segnala una lieve diminuzione della raccolta, dovuta a minore emissione di titoli, e una costanza negli impieghi a clientela, suddivisi per il 69% a attività creditizia e di finanza strutturata, per il 18% al leasing e per il 13% al credito a famiglie. Le obbligazioni in circolazione emesse dall'istituto ammontavano a fine anno a poco meno di 11 mld. Riguardo alle partecipazioni si segnala l'incorporazione della Euralux con conseguente iscrizione in bilancio di 48,9 mln di azioni Generali, che portano così la partecipazione diretta al 12,48%, oltre a un altro 1,12% detenuto da controllate, per un totale del 13,6%. Contestualmente è stato ceduto il 20% della Consortium (altro contenitore non quotato di Generali) per 171 mln, con una plusvalenza di 27mln.
Successivamente al 31/12 sono state acquisite ulteriori azioni Olivetti (41,6 mln) e Fiat (22 mln) ,aderendo ai rispettivi aumenti di capitale. Di rilievo l'acquisto recentissimo (2 volte il book value e il 9,3% degli assets (ca 6 mld) del 34% della Compagnie Monegasque de Bank per 190 mln, a cui quota arriva così al 51%. Tale quota sarà conferita nella Bca Esperia (Joint al 50% con Mediolanum). E' probabile che, per mantenere la quota paritetica, quest'ultima possa conferire ca 230 mln in cash, tramite indebitamento. Il break even di Esperia averrà così nel 2002.
Fatti rilevanti:
L'istituto resta la prima banca d'affari italiana e, specie in mercati così scoraggianti, le poche operazioni di collocamento e aumento di capitale passano per i suoi uffici. Se le circostanze contingenti la costringono a una drastica rettifica sui titoli immobilizzati, nella parte straordinaria (che poi a ns parere può considerarsi anch'essa ordinaria) riesce a vendere partecipazioni storiche per arrivare comunque all'utile (ottima la vendita Montedison).
Di contro è comunque la prima ad aderire agli aumenti di capitale dei principali gruppi, ritenendoli un investimento di medio lungo periodo, ma anche un dovere da cui non può esimersi (vedi Fiat e Olivetti) per dire la sua in momenti decisivi.
Il suo poderoso portafoglio titoli, (zeppo di blue chips, ma soprattutto di Generali, di cui è la vera controllante) le crea gioie e in questi anni qualche dolore, ma è la vera ragione per cui un risparmiatore o un gestore comprano i suoi titoli. Oggi Mediobanca è trattata sul mercato con un premio dell'8% rispetto alla somma delle sue partecipazioni. Storicamente tende a essere trattata alla pari del NAV o con un leggero sconto.
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