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Core business:
Società operante nel settore energetico, nel ciclo integrato delle acque e nelle telecomunicazioni
Dati e strategie:
Con l'inizio del 2002 l'azienda ha compiuto il salto dimensionale che perseguiva da tempo, ovvero l'acquisizione del ramo d'azienda Enel Distribuzione di Torino che ha contribuito per 55 mln all'aumento del volume d'affari (altri 14 derivano dall'inclusione di AES nel consolidato). i clienti sono di conseguenza passati da ca 250.000 a circa 550.000, mentre le vendite di energia elettrica sono aumentate del 43% (+84% ai soli clienti vincolat).
L'acquisizione della rete Enel e di Eurogen (tramite Edilpower -13,3% Aem To) hanno portato l'indebitamento da 75 a 571 mln e il rapporto D/E a 1,1 come del resto preannunciato a aprile.
I risultati del semestre sono in linea con quanto anticipato dalla società in aprile, in occasione della presentazione del bilancio 2001. Hanno peraltro inciso negativamente gli oneri finanziari e il maggior impatto fiscale. L'incremento del rapporto D/E a 1,1 non è terminato e si prevede salga (rebus sic stantibus) a 1,2 a fine anno e a 1,4 nel 2004/5 per poi scendere (fine del ciclo dei forti investimenti). Non è una novità e già da mesi il mercato prospetta (o paventa ) un aumento di capitale per ridurlo, dato che le ultime determinazioni dell'azienda vanno in tal senso.
Fatti
rilevanti:
L'indebitamento di AEM To è alto, ma a tassi contenuti e per ora sostenibili se supportati da opportune sinergie e efficienze nell'integrazione della rete Enel a Torino.
E' anche possibile che l'aumento dei consumi (inverno più rigido o affacciarsi della ripresa economica) possano dilazionare il problema, in attesa che il 2004-5 l'energia e il gas prodotto di nuova produzione riportino in equilibrio lo stato patrimoniale.
Dal '99 a oggi, anche grazie al collocamento, la società ha investito circa 350 mln di €, il cui ritorno richiede almeno 4-5 anni di tempo. Tuttavia, a prescindere dall'andamento dei prezzi dell'energia (finora in calo) e dalle precipitazioni (scarse ) nella prima metà dell'anno per gli impianti idroelettrici, il business di produzione e trasmissione di energia e gas in un paese come l'Italia (carente di impianti e costretto a importare) si ripaga da solo con il continuo cash.
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