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Studi e Ricerche - Commenti

Analisti: sell side piu' timorosi nei giudizi, cresce l'importanza dei buy side

Cresce l'importanza attribuita dagli investor relations manager (IRM) ai giudizi positivi emessi dagli analisti buy side, come indicano il 59% delle risposte fornite dagli intervistati. Secondo il 69% degli IRM, inoltre, gli analisti quest'anno sono diventati più prudenti nell'emettere dei consigli di acquisto o vendita sulle società quotate, soprattutto dopo i recenti scandali borsistici.
Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il primo consulente in Italia per servizi in investor relations on line, gestito dall'agenzia SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali, ha sviluppato una ricerca interpellando i professionisti delle relazioni con gli investitori di 80 società quotate in Borsa Italiana, il 28% delle quali equidistribuito tra Mib30 e Midex, il 29% quotato nel segmento Star, il 23% nel Nuovo Mercato e il restante 20% rappresentato dalle altre società del mercato ufficiale. 
Obiettivo della ricerca è quello di fotografare la situazione della professione IR nel 2003, e di verificare i cambiamenti intervenuti nei rapporti con analisti e fondi di investimento.

Cresce, dunque, l'importanza attribuita alle valutazioni degli analisti buy side, gli analisti cioè che operano per conto di investitori istituzionali e fondi comuni. I giudizi positivi di questi ultimi, infatti, sono ritenuti dal 59% degli IR manager intervistati più rilevanti rispetto a quelli emessi dagli analisti sell side, quelli cioè che operano per conto di sim e broker. 
Questo dato rappresenta un'inversione di tendenza rispetto al passato, quando l'intera business community 'dipendeva' dai giudizi di broker non sempre disinteressati nella valutazione delle società, con conseguente creazione di relazioni potenzialmente conflittuali nella composizione degli interessi delle parti in gioco: analisti, broker, clienti e società. La sfiducia intervenuta verso il mondo degli analisti ha portato questi ultimi ad essere più prudenti nell'emettere i propri giudizi, come indicato dal 69% degli intervistati. Secondo il 28% degli IR manager, invece, gli analisti sono meno propensi a dare giudizi 'controcorrente' e secondo il 3% sono diventati più restii ad emettere 'Buy'.
Secondo il 69% degli intervistati sono inglesi i fondi esteri più attenti a seguire le società quotate italiane, mentre il 19% indica quelli USA, il 9% quelli francesi e il 3% quelli spagnoli.
Il 2003 è un anno di crescita per le IR, i cui professionisti sono chiamati a far emergere la qualità delle proprie aziende in un periodo di crisi come quello in corso. Questa l'opinione del 63% degli intervistati, cui si contrappone un 28% che ritiene che l'anno in corso non porterà alcuna novità per la professione se non un consolidamento delle attività. Il 6% degli IR manager crede che questo sia un anno di ridimensionamento per la categoria, mentre il restante 3% ritiene che questo sia un anno di crisi, al quale seguirà una crescita delle responsabilità.

"La sfida dell'anno - commenta Fiorenzo Tagliabue, presidente di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali, seconda agenzia italiana per fatturato onorari nel mercato delle relazioni pubbliche del nostro Paese - è proprio quella di far emergere le qualità e le potenzialità della propria azienda anche in una fase di crisi del mercato. Questo momento, come testimoniano gli intervistati, è sentito come una prova anche dai professionisti delle investor relations, che devono essere in grado di spiegare, in modo convincente, ad azionisti e stakeholder come la società sta rispondendo alla crisi e quale strada sta percorrendo per cogliere tutte le opportunità che si presenteranno alla ripresa dei mercati".

Pienamente promossa la nuova disciplina dell'Insider Dealing, che secondo il 48% degli intervistati ha determinato un più trasparente rapporto tra società e mercato e secondo il 34% una maggiore attenzione all'interno della società per questi temi. Il restante 18% di divide equamente tra le opzioni 'Troppa attenzione del mercato per questo tipo di operazioni' e 'Più nervosismo nel pubblico retail'.

Tra gli strumenti utili per mantenere delle buone relazioni con gli investitori, il 97% degli IR manager ritiene 'molto interessante' l'utilizzo di internet, considerando decisivo avere una buona gestione delle IR sul sito societario, mentre tale giudizio è assegnato dall'80% e 83% degli intervistati rispettivamente all'utilizzo delle conference call e di un ufficio stampa mirato. Minor attenzione sul breve periodo si riscontra invece per il web casting, la trasmissione di file video e audio via internet, giudicato dal 71% dei professionisti contattati interessante per un utilizzo nel futuro
















 

 

     

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