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Studi e Ricerche - Commenti

Sorpresa Mib30: si allontanano gli investitori istituzionali, crescono persone fisiche e persone giuridiche.
Sono rispettivamente 12 e 9 le società azioniste, su Nuovo Mercato e Mib30, con sede nei ‘paradisi fiscali’.
Milano, 11 febbraio 2004 Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il primo consulente in Italia per servizi in investor relations on line gestito dall’agenzia SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali, ha condotto una ricerca che, utilizzando i dati presenti sul sito della Consob, ha preso in esame le partecipazioni rilevanti (azionisti che, sulla base delle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 del d. lgs. n. 58/98, possiedono direttamente o indirettamente più del 2% del capitale sociale) nei capitali azionari di tutte le società quotate al Mib30 e al Nuovo Mercato, verificando, in base all’azionista dichiarante, come siano variate le relative quote dal 31 dicembre 2002 al 20 gennaio 2004.
E’ stata inoltre verificata la presenza e la variazione numerica da parte di società aventi sede in paesi a regime fiscale altamente favorevole.
La ricerca è stata effettuata suddividendo i partecipanti ai capitali azionari in quattro categorie:
- Banche, fondazioni ed assicurazioni.
- Fondi, Società di gestione del risparmio, Private Equity e altri investitori istituzionali.
- Persone guridiche (associazioni riconosciute, società di capitali ed enti pubblici).
- Persone fisiche.
Dai dati elaborati per ognuno dei due oggetti di studio, e dal grafico riassuntivo, vengono evidenziati i risultati della ricerca: per quanto riguarda il Mib30 possiamo notare come, nonostante sia meno sensibile a variazioni di quote rilevanti nei capitali sociali, sia significativamente diminuita la quota appartenente ad investitori istituzionali (-13,2%), mentre sono al contrario aumentate tutte le quote di partecipazione rilevante da parte delle altre categorie identificate: si registra un aumento di partecipazioni da parte di persone giuridiche (+16,7%), persone fisiche (+14,2%) e banche/fondazioni/assicurazioni (+23,75%), per un totale complessivo di +33%, che mette in luce una tendenza all’accentramento e ad una raccolta delle quote azionarie tra le 30 società a maggiore capitalizzazione a Piazza Affari.
Il totale degli azionisti rilevanti nelle società quotate al Nuovo Mercato subisce complessivamente una perdita del -7,515%, nonostante l’uscita dei cosiddetti investitori istituzionali (-38,4%) sia in qualche modo ‘coperta’ dall’incremento delle quote appartenenti a persone giuridiche (+43,6%). Il Nuovo Mercato perde consensi anche tra le altre due categorie di partecipanti ai capitali sociali, persone fisiche (-11,4%) e banche/fondazioni/assicurazioni (-1,3%). Ciò significa che i capitali azionari delle società quotate su questo segmento diventano ancor più frazionati, a parte i casi (meno del 50%) di forte accentramento della maggioranza delle quote in poche mani (Acotel Group, Cairo Communication, Cardnet Group, Cdb Web Tech, Cdc, Cto, Datalogic, Digital Bros, E.Biscom, Esprinet, Fidia, Finmatica, I.Net, Mondo TV, Nts Network Systems, Poligrafica San Faustino, Reply): a differenza del Mib30, nel Nuovo Mercato l’ultima tendenza è il frazionamento e la dispersione delle quote rilevanti dei capitali.

Un occhio di riguardo è stato posto inoltre a quelle società, dichiaranti della proprietà delle quote sottoscritte, che risultano avere sede in Paesi con significativa agevolazione fiscale. Per queste società e per gli azionisti diretti (a volte le due denominazioni non coincidono, cioè il dichiarante è diverso dall’azionista diretto, e perciò si è dovuta ricercare anche la sede fiscale dell’azionista diretto) con sedi in paesi denominati ‘paradisi fiscali’, lo stato più gettonato è il Lussemburgo. In media il 63,9% delle società offshore presenti ha lì la propria sede: nel Nuovo Mercato il 50% (+8,3% rispetto al 31-12-2002) delle società offshore è in Lussemburgo (azioniste rilevanti di Algol, Eplanet, Gandalf, Reply, Prima Industrie e Txt E-Solutions), mentre nel Mib30 (azioniste rilevanti di Bnl, Capitalia, Luxottica Group, Mediobanca, Mediolanum) la percentuale arriva al 77,8% (+11,1% rispetto al 31-12-2002), per un totale di 13 unità, quando invece rimane sostanzialmente invariato il numero di società con sede negli altri stati offshore: al 20 gennaio 2004 è stata verificata la presenza di azionisti rilevanti alle Bahamas (Acotel Group), all’Isola di Madeira (Dmail.it e Chl), alle Barbados (Cto), alle Isole Cayman (Engineering, e NovusPharma al 31/12/03), nel Delaware (Banca Intesa) e in Irlanda (Generali).

"Dalla lettura dei risultati - commenta Fiorenzo Tagliabue, presidente di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali, seconda agenzia italiana per fatturato onorari nel mercato delle relazioni pubbliche del nostro Paese - si evince un netto cambiamento degli assetti proprietari tra il 31/12/2002 e il 20 gennaio 2004 nella categoria che comprende SGR e altri investitori istituzionali. La presenza di questa categoria di soggetti risulta in calo non solo nel Nuovo Mercato (-38,43%) ma - seppur in misura inferiore - anche nel Mib30 (-13,163%). La riduzione degli istituzionali nel Nuovo Mercato, come già era emerso in una nostra ricerca del settembre 2002, si può spiegare con un atteggiamento maggiormente selettivo da parte di investitori istituzionali con relativa riduzione delle posizioni sui titoli dalla redditività più incerta .
Da non dimenticare, comunque, che a fronte della riduzione degli istituzionali del 38,43%, c'è stata una crescita delle persone giuridiche (società diverse da banche, assicurazioni, sgr e fondi private equity) del 43,57%. Per quanto riguarda la riduzione degli istituzionali nel Mib 30, contenuta in un -13,163%, non c'è una motivazione che spicchi in modo particolare. Potrebbe esserci stato un riposizionamento degli istituzionali su diverse aree geografiche o su tipologie di settori industriali diversi. Inoltre, anche in questo caso, a fare da contraltare alla riduzione degli istituzionali c'è un notevole incremento delle partecipazioni detenute, all'interno delle società del mib30, da banche e fondazione bancarie (+23,75%) e da persone fisiche (+14,18%). Per tutti i casi, comunque, è da tener presente che nel computo delle partecipazioni sono state considerate solo quelle comunicate alla Consob e, quindi, di valore superiore al 2%: sino a tale soglia, infatti, non vi è alcun obbligo di comunicazione"
.

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