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Studi e Ricerche - Commenti

Investor Relations on line, lo Star in buona salute.

Milano, 16 settembre 2002. Nella comunicazione finanziaria on line le società del segmento Star dimostrano una buona qualità delle informazioni diffuse attraverso il proprio sito societario, anche se ve ne sono alcune che difettano nella trasparenza informativa on line. 
Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il riferimento in Italia per le investor relations gestito dall'agenzia SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it), da oltre 2 anni monitora costantemente le investor relations on line delle società quotate in Italia, offrendo alle aziende l'esclusivo metodo W.I.R. per gestire al meglio le relazioni on line con gli investitori.
Prima delle vacanze estive il portale ha condotto sulle società del segmento Star una ricerca al fine di esaminare la qualità della comunicazione finanziaria on line, diretta ai risparmiatori a caccia di notizie utili per rendere più solida e sicura la conoscenza della società in cui si è investito. 
Sommando i singoli punteggi, Meliorbanca, Negri Bossi e Reno De Medici (29 punti) risultano le società migliori per chi cerca di tutelare i propri investimenti utilizzando il sito internet aziendale. Segue un gruppo di 3 società a 27 punti: Biesse, Brembo, e Cremonini.

Il punteggio peggiore (11 punti) è stato segnato da Richard Ginori 1735, negativi anche i risultati di Jolly Hotels (12 punti), Banca popolare di Intra (14 punti) e di Targetti e CSP International, entrambe con 15 punti.
Essendo '19' il punteggio che consentiva di raggiungere la sufficienza, si nota come solo 10 società, su 39 quotate nel segmento Star, hanno riportato dei punteggi inferiori, con una media wir che si attesta a 21,31 punti. Particolare la sezione IR del sito di Navigazione Montanari, che subordina la possibilità di scaricare bilanci e presentazioni alla richiesta di una password, inviando un'apposita e-mail all'investor relations manager.

"Internet - dichiara Giovanni Natali, CFO di Negri Bossi - è diventato il mezzo principale per la comunicazione finanziaria. Anche i regolamenti di Borsa Italiana e Consob impongono la consegna su supporto informatico, oltre che della versione cartacea, dei documenti contabili. Per le società quotate nel segmento Star, inoltre, è obbligatoria la tenuta sul sito aziendale di tutta l'informativa societaria, sia in versione italiana sia in versione inglese. Se la sezione investor relations è ben curata e completa di tutti i documenti utili per gli investitori, i rapporti con gli operatori del mercato diventano più semplici da gestire. Analisti e investitori, infatti, raramente richiedono delle versioni cartacee dei documenti di cui necessitano, ma preferiscano avere dei file telematici o informatici. Se questi sono disponibili per tempo sul sito aziendale, l'investitore interessato potrà acquisire una buona base informativa già prima di contattare l'investor relations manager".

"Per una società a media capitalizzazione - commenta Cesare Tocchio, A.D. di Reno De Medici - è molto importante avere una sezione investor relations completa di tutta l'informativa necessaria agli operatori del mercato. Fornire maggiori informazioni rispetto al minimo dovuto, in Inglese oltre che in Italiano, consente di attirare l'attenzione di un maggior numero di investitori istituzionali, che, percependo un rischio minore, richiedono un tasso di remunerazione più basso".

Esaminando i singoli item, si è potuto verificare come, ad eccezione di Negri Bossi che ha creato un file apposito, nessuna società fornisca informazioni aggiornate nell'arco dell'anno sulle partecipazioni azionarie dei propri amministratori, sindaci e direttori: per reperire le notizie si è dovuto scaricare l'ultimo bilancio e verificare la presenza di tale file nella relazione sulla gestione. Per due società neo quotate, Astaldi e Juventus F. C., non è stato possibile reperire alcuna informazione perché al momento dell'approvazione dell'ultimo bilancio non erano soggette alla normativa in questione. Per quanto riguarda Navigazione Montanari, invece, non è stato possibile verificare direttamente la presenza nel bilancio di tale file, perché l'accesso ai bilanci è subordinato al possesso di una password, da richiedere all'investor relations manager.

  "Alla luce di quanto è accaduto negli USA e non solo - commenta Fiorenzo Tagliabue, presidente e amministratore delegato di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it), l'agenzia che ha lanciato first mover in Italia il portale Investor-Relations.it - è fondamentale che le società informino il mercato delle operazioni di compravendita sui titoli della società e delle proprie controllate, compiute dal top management e da coloro che hanno accesso a informazioni riservate. Del resto anche i nuovi regolamenti di Borsa Italiana danno risalto all'importanza di questa tipologia di informazioni, imponendo una tempistica di pubblicazione più frequente rispetto a quella annuale, sinora vigente".

Mediamente discreta la qualità del file della sezione ir dedicato ai comunicati stampa, che sono risultati aggiornati e corredati da un archivio con i comunicati degli anni passati. Sono 24 le società che forniscono, direttamente nella sezione IR del sito, informazioni sulla propria corporate governance, mentre per altre 13 le informazioni sono reperibili soltanto scaricando il bilancio, 2 le società per le quali non è stato possibile reperire alcuna informazione. 
Non è molto positivo il dato sulla velocità di risposta alle richieste di informazioni inviate alle società via e-mail: su 39 società solo in 20, poco più della metà, hanno risposto in tempi brevi. Fra queste, quelle che hanno risposto entro le prime tre ore sono state ben 11:"Una maggiore attenzione anche per le richieste dei piccoli risparmiatori - prosegue Fiorenzo Tagliabue - permetterebbe alle società quotate di consolidare la propria base azionaria, 'fidelizzando' un maggior numero di investitori, e consentirebbe anche il contenimento della volatilità del titolo. La nostra analisi conferma una crescente attenzione delle società, anche se vi sono ancora dei margini di miglioramento".
 

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