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Esaminando i singoli
item, si è potuto verificare come nessuna società fornisca informazioni aggiornate in uno specifico file sulle partecipazioni azionarie dei propri amministratori, sindaci e direttori: per reperire le informazioni si è dovuto scaricare l'ultimo bilancio e verificare la presenza di tale file nella relazione sulla gestione. Per due società non è stato possibile reperire alcuna informazione: si tratta di Unicredito e
Stm.
" Ogni quarter svolgiamo una conference call rivolta a tutto il mercato finanziario -commenta
Valeria Leone, investor relations manager di
Tim- per l'aggiornamento delle performances finanziarie e degli sviluppi realizzati a livello tecnologico e di offerta, seguibili anche su internet mediante
audiostreaming. Le statistiche di accesso alla sezione di IR di Tim evidenziano un progressivo sviluppo in particolare dagli Usa! Il tasso di gradimento è alto- continua la Leone- lo rileviamo dalle iscrizioni alle e-mail
alert: in poco più di 3 mesi abbiamo oltrepassato le 6800 iscrizioni".
Altro file analizzato, particolarmente utile per misurare l'attenzione delle società nei confronti del mercato retail e istituzionale, è stata la 'Velocità di
risposta'. Su 30 società solo 12 hanno risposto in tempi brevi; sotto questo aspetto, TIM, San Paolo IMI,
Mediobanca, Enel e Monte dei Paschi di Siena sono risultate essere le più veloci.
"La nostra strategia di comunicazione come Investor Relations - dice
Marco Peyron, direttore relazioni con gli investitori di
BNL- s'ispira al principio di 'equità
informativa': sotto questo profilo Internet che rappresenta lo strumento ideale per consentire accesso ad un'informazione ampia ed accurata sul Gruppo BNL facilitando la comunicazione ai piccoli investitori. Cerchiamo di muoverci anche in maniera
"proattiva" - conclude Peyron-, e il servizio di notifica con il sistema di
e-mail/sms alert ci permette di raggiungere individualmente tutti gli investitori interessati segnalando l'immediata disponibilità delle novità nella sezione IR".
Mediamente discreta la qualità del file dedicato ai comunicati stampa, in molti casi aggiornato e corredato da un archivio con i comunicati degli anni passati.
Sono 12 le società che forniscono, direttamente nella sezione IR del sito, informazioni sulla propria corporate
governance; mentre per altre 15 le informazioni sono reperibili soltanto scaricando il bilancio, 3 le società per le quali non è stato possibile reperire alcuna informazione.
"In queste ricerche, che svolgiamo ormai da oltre due
anni- commenta Fiorenzo Tagliabue, presidente e amministratore delegato di
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it),
l'agenzia che ha lanciato per prima in Italia servizi di IR con Investor-Relations.it -
si conferma il dato che le società a maggiore capitalizzazione, pur dopo un momento iniziale di difficoltà, hanno saputo utilizzare con buoni risultati internet, avvicinandosi ai risparmiatori attraverso il sito aziendale. Non mi stupisce - continua Tagliabue-
il risultato superiore a quello raggiunto lo scorso mese dal Nuovo Mercato: il listino tecnologico milanese si sta dimostrando non così 'internet oriented' come vorrebbe apparire, tranne poche eccezioni".
"I risultati della ricerca sono tutto sommati
positivi- conclude Michele Bertacco, responsabile generale di
Investor-Relations.it-, ma per 13 aziende si è verificata la necessità di ottimizzare ma qualità della comunicazione sul sito aziendale: internet è una vetrina importante, va curata al meglio per non deludere le aspettative dei visitatori".
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