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Insider dealing: informazioni vecchie e quasi inaccessibili on line per le aziende quotate del Mib30 e dello Star
Milano, 16 maggio 2002 - Il caso Enron ha richiamato l'attenzione su un tema di fondamentale importanza per la tutela dei risparmiatori; l'informativa sui movimenti azionari degli amministratori, dei direttori generali e dei sindaci può fornire al mercato importanti indicazioni sulla salute delle società quotate. Il problema da risolvere è il modo e la tempistica con cui tale informativa è resa. Secondo la regolamentazione vigente attualmente in Italia tali informazioni devono essere rese una volta all'anno, all'interno della relazione sulla gestione che correda il bilancio: Borsa Italiana sta in questi giorni proponendo alcune modifiche sostanziali sul tema.
Per questo Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il riferimento in Italia per le investor relations, gestito dall'agenzia SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it), ha sviluppato sui siti delle società del Mib30 e dello Star una ricerca, chiusa mercoledì 15 maggio alle ore 21, al fine di esaminare la qualità della comunicazione relativa ai movimenti azionari di amministratori, sindaci e direttori generali, dei soggetti, cioè, che sono in possesso, più di chiunque altro, di informazioni privilegiate.
I risultati danno un quadro non molto confortante su questo tema (tranne rari casi, come Negri Bossi): per 5 società non è nemmeno stato possibile accedere ad alcuna informazione, si tratta di Unicredito e StMicroelectronics, per il Mib30, e di Centrale del Latte di Torino, Juventus e Navigazioni Montanari, per lo Star.
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La società che fornisce l'informazione migliore, meritando per questo motivo una valutazione
'Ottima', è Negri Bossi, che sul proprio sito ha creato un file ad hoc aggiornato al 15 maggio 2002, dove è riportato il prospetto con le quote azionarie possedute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali:
"Sono sostanzialmente favorevole - dice
Giovanni Natali, cfo di Negri Bossi
(nella foto) -
alle ultime proposte di modifica avanzate da Borsa Italiana, mi sembra una formula giusta quella di
annunciare trimestralmente i movimenti di insider dealing del management oppure in real time se si tratta di cifre
rilevanti". "Non bisogna temere di dare queste informazioni al mercato -conclude Natali-,
anche perché un buon amministratore deve essere il primo ad avere fiducia nella propria società, anche in termini di investimento personale".
Seconde, con una valutazione 'Buona', si sono posizionate Telecom Italia e Tim, che, pur non avendo un file dedicato, hanno creato un bilancio interattivo che permette di accedere all'informativa sull'insider dealing direttamente, senza dover aprire file pdf o dover scaricare il bilancio:
"Abbiamo sviluppato questo strumento in ambito di Gruppo Telecom Italia, quindi sia per Telecom sia per TIM - commentano
Alberto Borgia, IR Manager del gruppo Telecom Italia
e Valeria Leone, IR Manager di
Tim (nella foto) - al fine di consentire un rapido accesso e quindi una veloce consultazione non solo sui fondamentali di valore delle nostre Società ma anche sulla operazioni di acquisto e vendita di azioni da parte degli Amministratori, per fornire con trasparenza al pubblico dei risparmiatori quest'informativa".
"Condividiamo pienamente le proposte di modifiche da parte di Borsa Italiana -proseguono i due manager- in merito ad una maggiore continuità sull'informativa di operazioni azionarie da parte degli Amministratori in quanto rispecchiano i principi di 'buon governo
societario' adottati dalle società del gruppo Telecom Italia".
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