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Milano, 16 febbraio
2002 - Gli investitori interessati ad ottenere informazioni finanziarie sul sito internet delle banche quotate in Borsa Italiana non incluse nel Mib30 e nel Midex rimarranno in diversi casi delusi: la ricerca mensile condotta da Investor-Relations.it (www.investor-relations.it) - il portale di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it) – sulla qualità delle web investor relations in Italia evidenzia un settore poco attento alle possibilità offerte da Internet alla comunicazione finanziaria , con alcune importanti eccezioni
Tra le 20 società analizzate nella ricerca solo 5 (Banco di Sardegna, Banco di Desio e della Brianza, Banco di Chiavari e Banca Popolare di Spoleto) sono
risultate insufficienti per la informazioni finanziarie offerte sul sito societario, non fornendo, tra l’altro, alcun tipo di notizie sul modello di corporate governance adottato e non considerando il file dedicato alle faq, le domande più frequenti dei risparmiatori con le relative risposte.Non sono comunque mancati esempi di sezioni ‘eccellenti’ e ‘discrete’: Meliorbanca, la migliore del settore, ha conseguito un punteggio di 35 punti, inseguita dalla Cassa di Risparmio di Firenze e da Interbanca, rispettivamente con 32 e 29 punti. Discrete le sezioni di Banca Carige, con 28 punti (ottima l’area bilanci e quella dedicata alle statistiche) e di Credito Bergamasco, con 27 punti.
La sezione investor relations di Meliorbanca risulta eccellente per il file ‘bilanci’ e per la ‘press room’ sempre aggiornata e ben organizzata; quella della Cassa di Risparmio di Firenze ha conseguito un buon punteggio in quasi tutti gli item, risultando eccellente per il file ‘performance titolo’ e per la grafica.In generale il settore, tranne le eccezioni sopra presentate, sembra poco attento in particolare alle richieste informative del mercato retail: per accorgersene è sufficiente scorrere i risultati raggiunti dalle 20 società analizzate per i file ‘Faq’ e ‘E-mail alert’. La velocità di risposta, item che misura la tempestività nelle risposte alle richieste del pubblico retail (entro le prime tre ore 4 punti, tra le tre e le sei 3, tra le sei e le ventiquattro 2, dopo le settantadue 1), offre la possibilità di verificare l’attenzione delle società nei confronti dei piccoli risparmiatori: su questo punto la migliore è stata Banca Profilo, rapidissima, inseguita da Meliorbanca, Credito Valtellinese e Banca Intermobiliare, capaci comunque di risultati più che discreti.
‘La comunicazione finanziaria può realmente divenire uno strumento di dialogo tra la società e i suoi pubblici di riferimento – commenta Fiorenzo Tagliabue, presidente di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali- e queste indagini stanno mettendo in evidenza un punto su cui il mercato italiano deve crescere: una gestione migliore delle richieste provenienti dai risparmiatori può contribuire alla crescita positiva dell’immagine aziendale”.
L’indice WIR del settore raggiunge un punteggio ‘mediocre’ (22,40 punti), tredici le società che dispongono di una sezione, anche solo parzialmente, bilingue; solo nove, infine, le società che forniscono, nel proprio sito, informazioni sull’adozione del Codice di Corporate Governance, anche se in alcuni casi la loro reperibilità non è molto semplice |