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Studi e Ricerche

Prima 'semestrale' del segmento Star
In crescita il nuovo segmento lanciato in aprile  da Borsa Italiana.

  

Milano, 22 ottobre 2001-Investor-Relations.it (www.investor-relations.it), il portale italiano dedicato alle relazioni con gli investitori gestito dall’agenzia SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali (www.secrp.it), ha elaborato un’analisi sull’andamento del segmento STAR (Segmento Titoli Alti Requisiti), a ormai sei mesi dalla sua istituzione (2 aprile 2001). L’indagine è stata sviluppata sulla base dei dati statististici presenti sul sito internet di Borsa Italiana con la finalità di verificare se la creazione del nuovo segmento abbia effettivamente dato maggiore visibilità alle società che ne fanno parte.

In sei mesi di vita è quasi raddoppiato il numero di società incluse nello Star (da 20 a 35 aziende), con un notevole incremento dei contratti complessivamente conclusi: dai 30499 di aprile si è passati ai 51330 di settembre con un incremento superiore al 68%, battendo sullo stesso dato il +52,3% fatto registrare dall’intero listino ufficiale, i cui contratti sono passati da 2,708 milioni a 4,125 milioni.  
L’indagine di SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali ha cercato di evidenziare i risultati raggiunti da quelle società che per prime hanno aderito al nuovo segmento, dalla sua istituzione in aprile.
 
Per queste aziende si è riscontrato un incremento del numero di contratti mensili, passati dai 30499 di aprile ai 36953 di settembre, con un incremento del 21%, ottenuto grazie alla crescita dei contratti di alcune società: tra i titoli che hanno registrato i maggiori rialzi, in termini di contratti, la migliore performance è fatta segnare da Reno De Medici ordinarie che dai 345 contratti di aprile è passata ai 1340 di settembre con un incremento del 288%.

Cesare Tocchio, amministratore delegato di Reno de Medici Spa, gruppo leader in Italia e in Europa nella produzione di cartoncino a base di fibra riciclata, stila un primo bilancio di questi sei mesi sul nuovo listino: “L’adesione a STAR –afferma Tocchio- ha sicuramente fornito alle aziende presenti una maggiore visibilità. Aderire al nuovo segmento ha voluto dire per Reno De Medici un incremento di attenzione agli aspetti di corporate governance: comunicazioni con gli azionisti, tempestività e completezza delle informazioni finanziarie periodiche. Per il futuro – continua Tocchio – ritengo che il segmento valorizzerà ulteriormente la solidità, l’affidabilità e la trasparenza delle società che ne fanno parte avvicinandole all’attenzione anche del mercato retail. Per le società interessate al segmento un consiglio che mi sento di dare sulla scorta di questi primi mesi di esperienza è quello di ottimizzare i sistemi interni di controllo”.

Rialzi notevoli, in termini di contratti mensili, si sono registrati anche per Brembo (+ 205%), Manuli Rubber Industries  (+173%) e Centrale del latte di Torino (+ 166%).Ai buoni risultati del segmento ha sicuramente contribuito l’importante crescita di alcune aziende: Recordati, ad esempio, passando da 2695 contratti mensili a 4342 nel periodo aprile-settembre, ha registrato un incremento del 61%, e, raggiungendo una capitalizzazione superiore agli 800 milioni di euro, è entrata a far parte del segmento ‘Blue Chip’. La crescita del numero dei contratti conferma la grande opportunità offerta dalla quotazione del segmento titoli ad alti requisiti: maggiore visibilità e più attenzione da parte degli operatori.

Per il segmento STAR, inoltre, è stato creato un apposito indice, il Mib Star, che ha iniziato la sua operatività il 17 settembre. L’indice, che ha base 29 dicembre pari a1000, al momento attuale quota attorno agli 800 punti, in calo di circa il 20% rispetto al 29 dicembre, calo più contenuto di quello fatto registrare nello stesso periodo dal Mibtel (-27%).
Star ottiene dei buoni risultati quindi in questi primi sei mesi, confermando la maggiore visibilità offerta alle aziende quotate sul nuovo segmento, oggetto di più alta attenzione da parte degli operatori finanziari.

Fabio Picardi, analista finanziario di Caboto Sim commenta: “La quotazione allo Star migliora tutta l’informazione che viene fonita al mercato. Come analista finanziario ritengo che il processo di valutazione sia dell’azienda che del settore in cui opera sia beneficiato dal fatto di poter fare riferimento a una persona specificamente dedicata ai rapporti con gli investitori, l’investor relations manager, figura obbligatoria per le società quotate su questo segmento”.

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