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Data:
27 settembre 2001
1. Saluti e corporate governance
2. Redazione del bilancio
3. Borsa Italiana: report dal
futuro.
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Titolo: Saluti e corporate governance
Colgo l'occasione per salutare la lista,
sono Michele Bertacco, responsabile di
Investor-Relations.it.
Abbiamo pensato a IRlist anche per
rispondere alle sollecitazioni di
alcuni
responsabili investor relations che hanno
visto con entusiasmo la
possibilità di uno strumento che
permettesse la condivisione tra
professionisti del settore di conoscenze ed
esperienze utili nel mondo
delle
IR e della comunicazione finanziaria.
Approfitto della lista per parlare di
corporate governance, tema che da
tempo seguo con interesse.
Il caso Pirelli-Telecom ha scatenato, come
giusto, un ampio dibattito
sull'argomento, senza però registrare
interventi particolarmente
significativi.
Tranne a mio giudizio in un caso, che vi
sintetizzo rapidamente.
Carlo Maria Guerci, in articolo dal titolo
"Ma chi l'ha detto che la
ricetta
inglese sia quella giusta?" pubblicato
su Il Sole 24 Ore il 29 agosto
2001,
a proposito di corporate governance scrive:
>"In Italia è spesso presente un
atteggiamento laudatorio di tutte le
> esperienze vissute in Paesi come Usa o
Regno Unito, ma negli Usa i cda
sono
> spesso criticati per essere luoghi di
gestione del potere piuttosto che
organi
> di massimizzazione di qualche ben
definita funzione di preferenza. Non
sono
> sufficienti cda 'indipendenti' ad
assicurare un efficiente ed efficace
ruolo
> di indirizzo: alle ambizioni personali
si assommano spesso competenze
dei
> consiglieri 'indipendenti' scarse o
nulle".
Concordo con quanto dice Guerci nello stesso
articolo quando parla della
diversità dei principi alla base dei
modelli di corporate governance
adottati in Europa:
> 'Sono differenti i principi di base
della corporate governance: se il
codice
> Preda lo rintraccia nella
massimizzazione del valore per gli
azionisti,
> diversa è la soluzione data in Francia
dal rapporto Vienot (interesse
del
> Paese e quello degli stakeholders) e in
Germania, dove si considera una
> varietà di obiettivi'-
Secondo Guerci quindi il codice Preda
risulta la soluzione migliore per la
situazione italiana.
Tra l'altro molte delle società che hanno
aderito al codice si sono
limitate
ad osservarne solo alcuni aspetti (e ancora
meno sono le società che
rendono
disponibile on line il documento). Questo mi
fa pensare che forse, prima
di
parlare di modifiche al codice, bisognerebbe
provare a seguirne per intero
le indicazioni.
Chiedo il parere della lista sulle tesi
sostenute in questo articolo e sui
problemi relativi alla corporate governance
in Italia. In particolare mi
chiedo se siamo poi così sicuri, come
sembra esserlo Guerci, che non ci
siano aspetti di altri modelli di corporate
governance da cui possiamo
imparare e, conseguentemente, riproporre in
Italia.
Grazie,
Michele Bertacco
Responsabile Investor-Relations.it
www.investor-Relations.it
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali
www.secrp.it
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Titolo: Redazione del bilancio
Saluti alla lista,
ho accolto con favore la notizia della
nascita di una community sulle
investor relations e vorrei subito
intervenire ponendo una serie di spunti
di riflessione, sperando di incontrare
l'interesse degli altri
partecipanti.
Per motivi di studio ho avuto modo
approfondire diversi aspetti della
comunicazione finanziaria e quello che mi ha
interessato maggiormente
riguarda l' 'ottimale' redazione bilancio.
Secondo quanto riportato in una
pubblicazione, dal titolo "Migliorare
la
comunicazione finanziaria" edita nel
1997 a cura del Consiglio di Borsa, i
bilanci delle società italiane quotate non
rispecchiano la best practice
europea, risultando troppo lunghi e, quindi,
noiosi.
I migliori bilanci, infatti, risultano
essere lunghi 60 pagine circa e
corredati da grafici e tabelle riassuntive.
A 4 anni dalla diffusione di quella
pubblicazione ci sono stati
miglioramenti? Conoscete qualche esempio di
best practice in Italia per
quanto riguarda la redazione del bilancio.
Luigi Santo
Giornalista
Collaboratore di Goa.it
www.goa.it
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Titolo: Borsa Italiana: report dal futuro.
Ciao a tutti,
sono un appassionato trader, uso molto la
rete per recuperare
informazioni utili per questa mia attività.
A proposito di informazione on line, se ne
parla tanto, ma se Borsa
Italiana
presenta certi errori sul proprio sito....
Ecco a voi uno dei più "gustosi":
provate a cliccare nella sezione del
sito
www.borsaitalia.it, selezionate poi il
canale 'Società quotate & Ipo', e
poi
l'area 'studi e ricerche', contenente i
report degli intermediari
finanziari
su società quotate sulla Borsa Valori di
Milano.
Fate una ricerca senza selezionare alcuna
società in particolare, come
risultato avrete una lista di report.
E qui scappa un po' da ridere.
E da piangere.
Due esempi:
- C'é un interessante report su Rinascente
di Intermonte Securities Sim
datato 11 novembre 2001 (!!!!).
- C'é un secondo report su Pirelli datato 8
novembre 2001 (!!). Il target
price? 4,45 euro (L'ottimismo non manca).
Poi, naturalmente si scopre l'inghippo, non
certo dovuto al fatto che
esistano degli analisti che vivono nel
futuro (...).
Simone Colasanto
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Fine del riassunto della Irlist
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